Cronaca

4 bambini morti in un rogo

Quattro bambini m©rti bruciati nel rogo di una baracca in un insediamento abusivo in via Appia Nuova. Una tr@gedia del degrado e della disperazione. Sebastian, Elena Patrizia, Raoul ed Eldeban, fra gli 11 e i 3 anni, hanno perso la vita domenica sera nell’incendio divampato mentre dormivano, forse a causa di una stufa a legna. I genitori si erano allontanati per comprare da mangiare. Inutili i soccorsi: per i bimbi non c’è stato niente da fare.

Il giorno dopo, nella Capitale, riesplodono le polemiche sulla gestione dell’emergenza rom: in campo politico, nessuno pare disposto a tacere, neppure per rispetto a quelle piccole vittime innocenti. E si sprecano gli interventi tra critiche alla giunta comunale e attacchi a chi difende i rom ad oltranza.

STERILI DISCUSSIONI – Sterili discussioni e note ufficiali di partito si susseguono, mentre la popolazione si interroga sul perchè dell’ennesima tragedia: il campo era abusivo, i genitori avevano rifiutato il trasferimento in un residence, è vero. Ma si poteva fare qualcosa di più per evitare quelle tragiche morti, a soli sei mesi da un analogo rogo in cui, alla Muratella, era morto un bimbo di tre anni? Certo è che i toni non si abbassano, mentre di tutto ci sarebbe bisogno tranne che di una battaglia politica sulle ceneri ancora calde del disastro.

ALLARME SUL SITO ABUSIVO – Qualche settimana fa gli abitanti della zona avevano lanciato l’allarme sulla pericolosità di quell’insediamento, già sgomberato più volte, e avevano presentato un esposto in procura e al IX Municipio. Solo pochi giorni or sono invece era stato smantellato un altro piccolo campo poco lontano da quello della strage. «Chiederò subito poteri speciali per i prefetti per poter costruire nuovi campi autorizzati», spiega il sindaco Gianni Alemanno, rimasto fino a tarda notte davanti alla baracca incendiata per assistere i genitori dei bimbi.

ALTRI QUATTRO FIGLI – «E ora aiutateci!», hanno chiesto Liliana e Mirko Mircea, che hanno altri quattro figli, ed erano stati allontanati poco più di un anno fa dall’insediamento della Caffarella. L’odore di bruciato invade tutto lo spiazzo di via Appia Nuova. Si sente fino alla strada, dove sono parcheggiati vigili del fuoco e ambulanze. In mezzo alle sterpaglie, un cumulo di macerie fumanti è quello che rimane della baracca della famiglia Mircea. «L’avevamo detto – sospira Alfredo, un abitante della zona -. Due mesi fa abbiamo presentato un esposto in procura e in una segnalazione ai vigili urbani del IX Municipio: qui non c’è solo degrado, ma anche pericolo che possano verificarsi incidenti. Ed è proprio quello che è successo…».