Cronaca

Abbiamo provato di tutto dice la madre, ma non è stato abbastanza. Non può essere andata così e voglio avvisare tutti di fare attenzione a questo alimento.

M©rire per un fiocco di popcorn: tr@gedia immane quella che si è consumata l’altra sera ad Arcugnano, centro in provincia di Vicenza. I fatti sabato sera verso le 22 nella villetta di Massimo Greggio, fotografo, e della moglie Sara Lisso, in via Costacolonna a Torri di Arcugnano, lungo la strada poco trafficata che porta dal Tormeno a Monte Berico. La vittim@ è il piccolo Leone, nato a giugno 2017.

Pare che il piccolo avesse già mangiato in precedenza del popcorn. Dopo avere ingerito un fiocco ha iniziato a lamentarsi in modo flebile, con difficoltà di respirazione: i genitori hanno intuito cosa poteva essere accaduto e hanno cercato di togliere il popcorn dalla bocca del loro bambino, anche seguendo le indicazioni dell’operatore della centrale del Suem che avevano subito contattato, nell’attesa dell’arrivo del medico. Arrivati sul posto i sanitari hanno tentato più volte a recuperare il fiocco incastrato in gola, ma quando ci sono riusciti per Leone non c’è stato più niente da fare: m©rto per soff©camento.

“Ce ne siamo accorti perché aveva il pianto flebile e non riusciva a respirare, poi abbiamo tentato di tutto”, ricostruisce la mamma dispærata. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri per i rilievi del caso, con informativa alla procura della Repubblica di Vicenza che dovrebbe aprire un fascicolo, anche se non sarebbero emerse responsabilità dei genitori per questa sconvolgente tr@gedia che getta nella disper@zione tutta la comunità di Arcugnano. Sul posto anche il pubblico ministero di turno Luigi Salvatori.