Spettacolo

Antonella Clerici: “La Rai rispetti il contratto” altrimenti non mi fermo qui.

Non l’aveva presa bene Antonella Clerici il fatto di essere stata esclusa dai palinsesti Rai per la stagione 2019/2020. E lo si era capito da alcuni suoi post sui social, nei quali la 56enne conduttrice di Legnano – che ha legato storicamente il suo nome alla Tv di Stato grazie alle 18 edizioni passate al timone de ‘La Prova del Cuoco’ – aveva fatto capire molto bene quale fosse il suo pensiero in proposito. Adesso però la Clerici passa all’attacco e lo fa nel corso di una intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’. “Che un direttore di rete o di azienda scelga di cambiare ci sta. Nel mio caso però ci sono due grossi aspetti da valutare: il mio contratto ancora in essere con la Rai e ciò che io ho fatto per l’azienda. Mi resta ancora un anno di accordo e non ho affatto voglia di ricevere le mie mensilità standomene a casa senza fare niente. Voglio lavorare”. Un messaggio diretto forte e chiaro a Teresa De Santis, che dirige Rai 1.

Antonella Clerici, messaggio forte alla Rai: “Rispetti il contratto”

“Con quest’ultima mi sono confrontata a lungo, ma alla fine ho avuto l’impressione che non ci sia stato uno scambio di progetti ma di semplici opinioni. La percezione che ho avuto è stata quella di una che deve essere messa da parte. Non c’è la volontà di puntare su di me”. Intanto la diretta interessata conferma di avere ricevuto delle offerte importanti da altre emittenti. “Vero, ma non faccio nomi. La cosa mi ha fatto piacere, come quando stai con un fidanzato che non ti guarda più e incontri persone che ti fanno un sacco di complimenti. Comunque è anche da momenti come questo che poi possono nascere delle cose belle. La mia prima scelta è sempre la Rai, ma stiamo a vedere. Tenendo ben presente che io voglio giocare in Serie A e non nei campetti di provincia”.

“Non mi sento supportata ma sopportata”

Ci sono altre dichiarazioni importanti della Clerici. “Ho sempre fatto il bravo soldatino, senza mai creare problemi. Avrei potuto puntare i piedi e fare la star capricciosa dopo Sanremo 2010, ma non fa parte del mio essere e così non è stato”. In merito ai progetti accostati al suo nome, Antonellina dice: “Quello delle Teche Rai è un progetto che mi fa pensare a come l’azienda debba guardare al futuro invece che al passato.

C’è un marchio fortissimo che è rappresentato da Sanremo, ma che la Rai utilizza soltanto per cinque giorni all’anno. Ci sono Sanremo Young e Sanremo Kids che potrebbero essere supportati meglio, con strisce quotidiane, provini su scala nazionale, coinvolgimento social. Il primo anno di Sanremo Young era stato eccellente, quello di adesso meno proprio perché si è trattato di un qualcosa fatto in corsa, senza il giusto supporto”. Sullo Zecchino d’Oro: “Non voglio fare da tappabuchi, perché non lo merito. E non voglio che capiti come in passato, quando all’inizio guidavo il drappello e poi mi ritrovavo a lottare da sola”.

 

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Grazie a @erreeffe7 @corriere il mio pensiero in questa vicenda.buona estate😀

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