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Cade il Governo? Conte si arrocca ma esplode la tensione

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha scelto il Giornale di casa Berlusconi per una intervista che farà discutere anche perché affronta il passaggio chiave della prossima settimana: il Consiglio europeo del 23 aprile e il dibattito sull’attivazione delle linee di credito del Meccanismo europeo di Stabilità caldeggiato da una maggioranza trasversale.

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Il premier rifiutando l’idea di una crisi di governo – che l’Italia non può permettersi – dice ad Alessandro Sallusti di essere aperto al dialogo definendo la posizione di Forza Italia “costruttiva”. Negli ultimi giorni era stato proprio Silvio Berlusconi a marcare una netta presa di posizione rispetto alla Lega di Matteo Salvini dopo il voto del Parlamento Europeo: “Assurdo che il fondo Salva Stati non venga utilizzato” aveva scritto il leader di Forza Italia spaccando il centrodestra con Salvini e Meloni a battere sulla campana del rischio troika.

Per Conte tuttavia il problema affonda nella sua stessa maggioranza. Il premier parla del dibattito sul Mes come “molto astratto” salvo poi spiegare: “Dal confronto europeo può però venire fuori qualcosa di molto diverso dal Mes attuale ed è anche questa la ragione per cui appoggiamo la battaglia di altri paesi che, come la Spagna, hanno chiesto da subito di cambiarlo e di volerlo utilizzare”.

L’europarlamentare Sandro Gozi su Twitter stuzzica il premier avanzando una ipotesi di “esegesi dell’intervista all’avvocato Conte: ho già detto sì al Mes, ma non so come spiegarlo ai miei del Movimento 5 Stelle”.
Mes, il direttore Regling: “Non sarà un’altra Grecia”

Intanto dalle pagine del Corriere della Sera è lo stesso direttore del Mes a rassicurare l’Italia spiegando inoltre come per l’altra ipotesi su cui si ragiona – i Recovery bond – serve tempo e il fondo di ricostruzione europeo non potrà partire entro il 2020.

“C’è un nuovo approccio che stiamo prendendo con il Mes offriamo uno strumento, una linea di credito a tutti gli Stati dell’area euro – spiega Klaus Regling, direttore generale del Fondo Salva Stati – il prestito sarà senza condizioni e non sarà un’altra Grecia”.

Accedere ai 37 miliardi consente inoltre l’accesso all’Omt, l’Outright Monetary transaction, l’acquisto illimitato di titoli di Stato da parte della Bce in caso di necessità. Si tratta del super-scudo per salvare l’euro ideato da Mario Draghi e che mise fine alle speculazioni del 2012 e che potrebbe tornare utile all’Italia più che mai dopo la crisi del coronavirus che comporterà ad una vera e propria esplosione del debito pubblico con il noto correlato rischio spread.
Sul Mes si accende lo scontro tra i 5 stelle

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un’intervista al quotidiano spagnolo El Correo sposta l’attenzione dal dibatitto sul Mes che vede in corso uno scontro interno anche alle anime pentasellate. Per l’ex capo politico dei pentastellati si deve guardare oltre: “Non bisogna pensare una ripartenza, ma una ricostruzione”