Cronaca

Caso Roberta Ragusa, il duro commento della cugina: “Nel tuo letto è entrata…”

Durante la scorsa puntata della trasmissione Mediaset Quarto Grado, il conduttore Gianluigi Nuzzi ha intervistato i figli di Roberta Ragusa, l’imprenditrice 44enne scomparsa tra il 13 e il 14 gennaio 2012 a Gello (San Giuliano Terme). Le parole dei due ragazzi, Alessia e Daniele, non hanno lasciato indifferenti molti utenti del web che si sono scatenati in una vera e propria polemica. Tra gli utenti che hanno commentato l’intervista dei figli della donna di cui si sono perse le tracce da 7 anni e mezzo c’è anche la cugina di Roberta, Maria Ragusa che su Facebook ha postato un lungo messaggio con parole di indignazione.

Caso Roberta Ragusa: il duro commento della cugina alle dichiarazioni dei figli della donna scomparsa

Hanno scatenato una polemica sui social le parole dei figli di Roberta Ragusa, la donna scomparsa nel gennaio 2012 a Gello, frazione di San Giuliano Terme (Pisa), intervistati durante la scorsa puntata di Quarto Grado, andata in onda venerdì 28 giugno. Le parole di Alessia e Daniele, rispettivamente di 18 e 22 anni, sono state commentate dagli utenti già durante la puntata della trasmissione Mediaset con messaggi di solidarietà verso Roberta, ma non sono mancati gli attacchi ai due ragazzi che hanno difeso il padre dicendo di essere sicuri dell’innocenza di Antonio Logli.

L’uomo, cond@nnato in primo ed in secondo grado a 20 anni di ræclusione per l’omi©idio e la distruzione del cadavære della moglie, è in attesa del giudizio della Corte di Cassazione che si esprimerà sul caso tra meno di una settimana, mercoledì 10 luglio. Tra i commenti alle dichiarazioni di Alessia e Daniele c’è anche quello della cugina di Roberta, Maria Ragusa che su Facebook ha pubblicato un post scrivendo: “Eh cara cugina mia, a distanza di qualche ora, servita per metabolizzare il tutto, sono arrivata alle seguenti conclusioni: A chi tocca nun se ingrugna, si dice a Roma.

Del resto sto pover’uomo cosa doveva fare. Rimanendo tutto sulle sue spalle ha dovuto ingegnarsi così da riprodurre una pseuda famigliola felice dove poter impartire una ferrea ed univoca educazione. Potrei dire anche chi mu©re giace e chi resta si dà pace; m©rto un papà se ne fa un altro; chiodo schiaccia chiodo; tutti utili nessuno indispensabile… Rimane il fatto che si è ribaltata la situazione, SEI TU CHE MANCHI e chi è rimasto doveva continuare a vivere. Il rispetto -conclude la cugina di Roberta- poi, quello te lo hanno sempre portato. Dentro casa infatti, e nel tuo letto, è entrata una amica di vecchia data. Una persona fidata mica una qualunque; più rispetto di così. Alla fine ciò che conta ‘Roberta’ è che tu non ti sia rifatta una vita, tutto il resto ci può stare. Analisi di una inquiætante NORMALITÀ familiare“.