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Coronavirus: Ecco a cosa stare attenti quando facciamo la spesa

Esistono integratori miracolosi in grado di “rafforzare” il nostro sistema immunitario al punto da prevenire il coronavirus? E ancora: il virus può essere trasmesso tramite gli alimenti? E come dobbiamo comportarci tra gli scaffali del supermercato? Sono alcuni dei dubbi su cui fanno chiarezza gli esperti di nutrizione e salute dell’European Food Information Council (EUFIC) che hanno condiviso una serie di consigli per ridurre il rischio di contagio, senza cedere alla fake news.

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Iniziamo dalla prima domanda. Esiste qualche cibo in grado di rafforzare il sistema immunitario contro il COVID-19? La risposta ovviamente è un secco no. Al momento non c’è nessuna prova che un particolare regime alimentare possa renderci immuni dal virus. Detto questo, rafforzare il nostro sistema immunitario seguendo un’alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura è ovviamente buona cosa. Tra i nutrienti che svolgono un ruolo importante per rendere più forti le nostre difese, gli esperti dell’EUFIC segnalano: rame, acido folico, ferro, selenio, zinco e vitamine A, B6, B12, C e D. Anche lo stile di vita fa la sua parte: ridurre lo stress e dormire a sufficienza è altamente consigliato.
Coronavirus, è possibile contrarre il virus mangiando?

Si può contrarre il COVID -19 mangiando? Oppure toccando degli imballaggi alimentari? Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare al momento non ci sono prove del fatto che COVID-19 possa essere trasmesso attraverso alimenti contaminati. Tuttavia, spiegano i nutrizionisti dell’European Food Information Council, per non correre rischi in cucina è buona norma osservare alcune norme igieniche:

Lavarsi le mani per 20 secondi prima e dopo aver preparato o mangiato.
Lavare sempre frutta e verdura prima di consumarla.
Disinfettare le superfici e gli utensili prima e dopo aver cucinato.
Tenere separati gli alimenti crudi e cotti per evitare che i microbi possano contaminare i cibi pronti.
Usare utensili diversi per cibi crudi e cotti in modo da prevenire la contaminazione incrociata.
Cucinare e riscaldare i cibi a temperature adeguate (≥72 ° C per 2 minuti)

Coronavirus, come comportarsi al supermercato

Un altro tema di cui si è molto dibattuto riguarda gli imballaggi degli alimenti. Possono veicolare il virus nelle nostre case? E quali sono le corrette pratiche igieniche da osservare? Secondo l’EUFIC, benché minimo il rischio indubbiamente esiste, anche se finora non sono stati accertati casi di contagio avvenuti con queste modalità. Come sappiamo, il virus può resistere anche un giorno sulle confezioni in cartone e diversi giorno sulla plastica: il rischio di un contagio dunque non può essere escluso. Proprio per questo è buona abitudine quella di lavare sempre le mani, specie dopo aver maneggiato confezioni di alimenti appena acquistati.

Coronavirus, dalle confezioni alle banconote: a cosa stare attenti quando facciamo la spesa
Nei negozi il rischio maggiore di contagio resta la presenza di altre persone, ma attenzione anche alle superfici ad alto rischio come il carrello della spesa, le bilance per pesare frutta e verdura, i pulsanti dell’ascensore etc. Gli esperti ell’European Food Information Council raccomandano di mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro (se possibile anche due), di non toccare gli alimenti che non intendiamo acquistare e di pagare con i mezzi elettronici (anche le banconote possono essere un veicolo di contagio). A questo proposito l’Istituto superiore di Sanità ha consigliato alle persone di lavarsi le mani dopo aver maneggiato i contanti e di “non toccarsi il volto” prima di averlo fatto.