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Coronavirus: Quando potremo uscire di casa? ecco le ultime novità

“Non bisognerebbe dare date sulla riapertura del Paese – spiega all’ANSA il virologio ell’Università di Padova Andrea Crisanti – e sul momento in cui sarà possibile uscire di casa, perchè la ripartenza dovrebbe avviarsi solo nel momento in cui avremo una condizione di rischio accettabile, altrimenti la ripresa dell’epidemia è pressochè certa”. “Se seguissimo il modello cinese – dice – per la riapertura sarebbero necessari ancora dei mesi”.

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“In questo momento di sfide sono felice di annunciare che un team di dottori e infermieri dalla Romania e un altro dalla Norvegia saranno dispiegati in Italia”, ha affermato il commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarcic. “Inizialmente c’è stata una risposta inadeguata da parte di alcuni paesi europei alle richieste italiane, ma le cose sono cambiate ora, l’Italia non è sola e l’Europa è solidale con l’Italia”, ha aggiunto.

Da maggio in Italia prodotte mascherine per medici – Da maggio in Italia, per la prima volta, saranno prodotte anche mascherine Ffp2 e Ffp3, quelle più protettive, che saranno distribuite ai sanitari impegnati in prima linea nella battaglia contro il coronavirus. “Con l’AID, Agenzia Industrie Difesa, abbiamo avviato un progetto di riconversione di un nostro stabilimento che da maggio trasformerà le sue linee produttive per fornire mascherine: 200mila al giorno, sei milioni in un mese”.

“Il numero di uomini e donne che perderanno la vita per il virus continuerà a crescere – ha detto il commissario Domenico Arcuri -. Nei prossimi giorni in vista della Pasqua non dimenticate mai che si è portato via già 16.523 vite umane. Torno a supplicarvi, nelle prossime ore non cancellate mai questo numero dalla memoria. Attenti a illusioni ottiche, pericolosi miraggi, non siamo a pochi passi dall’uscita dell’emergenza, da un’ipotetica ora X che ci riporterà alla situazione di prima, nessun liberi tutti per ritornare alle vecchie abitudini”.

“Una mascherina chirurgica non può essere rivenduta ad un prezzo 10 volte maggiore del costo, questo non è libertà di mercato ma una speculazione due volte insopportabile, perché non si specula sui bisogni degli altri e perché non si specula sulla vita degli altri”, ha detto ancora Arcuri dopo una serie di segnalazioni sul rincaro dei prezzi delle mascherine. “Anche pochi casi sono intollerabili – ha aggiunto – vanno denunciati e combattuti. Le forze dell’ordine sono già intervenute e continueranno a farlo”.

“Per ora ci occupiamo di rifornire il numero massimo di mascherine alle strutture sanitarie che combattono – ha detto Arcuri -, non ci occupiamo di distribuire mascherine ai cittadini. Se alcune regioni ritengono legittimamente di doverle fornire, se ne occuperanno loro, fino a una nuova organizzazione che non è ancora arrivata. Se vuole la mia opinione, credo che per molto tempo molti di noi se non tutti ci dovremo abituare ad utilizzare questo strumento di protezione”.

Viminale, altri 10mila denunciati – Oltre diecimila persone sanzionate lunedì dalle forze dell’ordine durante i controlli sul rispetto delle misure di contenimento della diffusione del Coronavirus: 10.375 per violazione dei divieti anti-contagio, 60 per false dichiarazioni, 14 per violata quarantena. Sono state 271.675 le persone controllate, informa il Viminale. Gli esercizi monitorati sono stati invece 94.129: 106 i titolari sanzionati, per 31 è stata disposta la chiusura.