Cronaca

Ecco cosa è realmente accaduto quella mattina a Torvaianica.

Emergono nuovi dettagli e si va chiarendo sempre di più il giallo di Torvaianica, dove venerdì scorso, 14 giugno, due cadaværi sono stati rinvenuti carbonizzati all’interno di un’auto data alle fiamme. A svelare i dettagli sulla morte di Domenico Raco, 39 anni, e Maria Corazza, 48 anni, sono i primi risultati dell’aut©psia effettuata dai medici legali sui corpi delle due vittimæ. Secondo questi risultati e gli accertamenti effettuati dai carabinieri che stanno indagando sulla tærribile vicenda, Domenico, detto “Mimmo il calabrese”, avrebbe sferrato una coltællata alla 48enne, si sarebbe cosparso di olio lubrificante per motori e si sarebbe gettato all’interno dell’auto della donna a cui aveva dato fuoco.

Giallo di Torvaianica: i primi risultati dell’aut©psia sui corpi carb©nizzati fanno emergere nuovi dettagli sul caso

I primi risultati dell’aut©psia effettuata sui corpi di Domenico Raco e Maria Corazza ha restituito l’orribilæ dinamica di quanto accaduto venerdì 14 giugno nelle campagne di Torvaianica. I due amici di famiglia erano stati ritrovati senza vita in un’auto data alle fiamme in via san Pacrazio nella mattinata di venerdì della scorsa settimana.

Secondo l’aut©psia effettuata all’istituto di medicina legale del policlinico Tor Vergata, Maria, da una prima ispezione, sarebbe stata accoltællata, mentre Domenico sarebbe m©rto per le esalazioni di monossido di carbonio di asfissia polmonare e sul suo corpo non sarebbero stati trovati segni di violænza. Secondo gli inquirenti, dunque, come riportato dalla redazione de Il Messaggero, Raco avrebbe uccis© con una coltellata Maria, poi si sarebbe cosparso di olio utilizzato per lubrificare i motori e si sarebbe lanciato nell’utilitaria della donna a cui aveva dato fuoco con una tanica di benzina. A dar manforte a questa tesi ci sarebbero il ritrovamento di un coltello sulla scena ed i video di sorveglianza di un distributore che inquadrano Raco mentre la mattina stessa della tragædia acquista una tanica di benzina da circa 10 litri ed una bottiglia di olio.

Adesso bisognerà attendere l’aut©psia sul corpo di Maria Corazza, su cui è stato effettuato solo un primo esame, che verrà effettuata lunedì per capire se la 48enne sia m©rta per la coltellata sferratale al petto. Per quanto riguarda il movente si ipotizza che a spingere l’uomo a compiere un simile gesto possa essere stato un rifiuto di Maria, con la quale probabilmente potrebbe esserci stata una relazione.