Cronaca

“Era lì che galleggiava…”. Ritrovamento choc in Italia. Cammina lungo il fiume, si ferma per fare pipì e nota qualcosa di sconvolgente: sul posto polizia e vigili del fuoco. “Una scena da brivido”

Una tragedia nata, forse, da un banale bisogno fisico. È accaduto nel fiume Aniene che bagna il quartiere Africano nel III Municipio di Roma. Intorno alle 11 di mattina, sotto il Ponte delle Valli, dal corso d’acqua è emerso il corpo senza vota di un ragazzo di 20 anni. S.O.. Si tratta di un rom che abitava nell’insediamento vicino al fiume, ora abbattuto, che è affogato tragicamente. Alcuni giorni fa la famiglia, come scrive il Tempo, ne aveva denunciato la scomparsa. Il giovane era diventato introvabile. La vittima viveva negli insediamenti abusivi, da poco bonificati, che costeggiano il corso d’acqua capitolino. Forse si è sporto troppo ed è caduto, è stato trascinato dalla corrente ed è affogato. Per recuperare il cadavere è stato necessario l’intervento con un gommoncino. Sul posto il 118, la squadra mobile e la polizia scientifica. Ora sarà compito degli investigatori capire come abbia fatto un ragazzo di 20 anni a morire nell’Aniene. Secondo le prime ricostruzioni si sarebbe trattato di una assurda fatalità, ma le ipotesi restano comunque aperte. (continua dopo la foto)

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Secondo quanto scrive Il Tempo, “dalle prime ipotesi sembra che l’uomo intento ad orinare nel fiume si sia sporto troppo e forse, cadendo accidentalmente e trascinato dalla corrente, è tragicamente affogato”. Lo scorso 13 aprile l’area dove è stato ritrovato il corpo del giovane era stata ripulita dagli agenti del PICS (sicurezza pubblica emergenziale) e da quelli della Polizia locale, che erano intervenuti in seguito alle denunce dei residenti, bonificando l’intero canalone del Parco delle Valli da tre insediamenti abusivi, composti da 25 baraccopoli, riferisce Il Tempo. Un’operazione costata 100mila euro, che ha visto anche lo smaltimento di rifiuti, materassi e lamiere, che sono stati raccolti e portati in discarica. (continua dopo le foto)

“Scene assurde nel III municipio ma che di fatto non ci stupiscono, ha commentato l’ex consigliere municipale Manuel Bartolomeo al Tempo. Da tempo lamentiamo della scarsa sicurezza dell’area che, nonostante sia stata da poco bonificata mostra ancora “rigurgiti” di ciò che c’era prima. Ovviamente, spiace per la morte dell’uomo, ma è evidente che non doveva stare lì. Questo è un segno che nonostante la bonifica costata oltre 100mila euro questi nomadi stanno già ritornando”.

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