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Sai perchè i tuoi rapporti sono un disastro? La risposta è tutta qui: “Se@@o Falso”

Sesso e falsi miti: smascherate le bugie

La masturbazione fa diventare ciechi. Generazioni di giovanissimi hanno subito un pesante condizionamento psicologico basato su questa falsa e antica informazione: non esiste infatti alcuna prova scientifica che stabilisca una relazione tra la masturbazione e la conseguente cecità. La “bugia” trae origine da un opuscolo anonimo del 1712, stampato a Londra e poi tradotto in tutte le lingue europee. Sembra si trattasse di una trovata commerciale dell’epoca: l’opuscolo, infatti, oltre a elencare presunti danni associati alla masturbazione, invitava a comprare una serie di rimedi erboristici miracolosi. (Continua a leggere subito dopo la foto)

La sterilità è un problema femminile. Falso: la sterilità può riguardare entrambi i sessi e interessa il 15% delle coppie, secondo il Registro nazionale della Procreazione medicalmente assistita dell’Istituto superiore di Sanità. Secondo i dati, inoltre, tra le coppie che si rivolgono alla procreazione assistita, nel 29,3% dei casi si tratta di sterilità maschile, nel 37,1% di sterilità o infertilità femminile, nel 17,6% di sterilità di entrambi. Bisogna infine distinguere tra sterilità e infertilità: la prima indica l’incapacità di concepire, la seconda l’impossibilità di portare a termine la gravidanza. (Continua a leggere subito dopo la foto)

“Ho le mestruazioni, quindi non posso rimanere incinta”. Molte persone sono convinte che avere rapporti sessuali durante il ciclo mestruale le protegga da gravidanze indesiderate. Non è così. Le possibilità di concepire durante i giorni delle mestruazioni diminuiscono, ma è errato considerare il ciclo un metodo contraccettivo. Gli spermatozoi infatti possono sopravvivere nelle vie genitali femminili fino a una settimana dopo il rapporto, mantenendo per tutto questo tempo la capacità di fecondare l’ovulo al momento dell’ovulazione. (Continua a leggere subito dopo la foto)

Sesso e falsi miti: smascherate le bugie

Con i rapporti orali non si trasmettono le malattie sessuali. Anche questa è una falsa credenza. Alcune infezioni, come l’Hiv o la sifilide, l’herpes, la gonorrea, o l’infezione da papilloma virus, possono essere trasmesse attraverso il contatto della mucosa della bocca con lo sperma o i liquidi vaginali. Questo rischio aumenta se ci sono delle piccole ferite o lesioni (anche non visibili a occhio nudo) sui genitali o nella bocca, oppure se ci sono alterazioni o sanguinamento delle gengive. (Continua a leggere subito dopo la foto)

Il papilloma virus infetta soltanto le donne. Si tratta di un altro falso mito, alimentato dal fatto che in molti paesi l’attenzione si è focalizzata sulla popolazione femminile in quanto l’Hpv causa il tumore della cervice uterina. L’Hpv causa in verità anche i condilomi ano-genitali, i tumori ano-genitali e i tumori della testa-collo, sia negli uomini che nelle donne, trasmettendosi generalmente attraverso rapporti sessuali non protetti. Attualmente si stima che fino al 65-70% dei maschi contrae un’infezione da papilloma virus durante la vita. Nelle donne il picco di infezioni si ha verso i 20-25 anni, mentre negli uomini non c’è un’età maggiormente colpita. Spesso le persone con un’infezione da Hpv non mostrano sintomi particolari ma possono trasmettere il virus al proprio partner. (Continua a leggere subito dopo la foto)

Una donna al primo rapporto sessuale non può restare incinta. Una credenza molto diffusa tra gli adolescenti, da sfatare una volta per tutte. La condizione di “prima volta” non influisce assolutamente sulla capacità di concepire un figlio. Una volta che una donna ha iniziato a ovulare (mese precedente alla prima mestruazione) ogni rapporto sessuale può dare esito a una gravidanza. (Continua a leggere subito dopo la foto)

“Sono impotente, ho bisogno della pillolina”. Molti uomini pensano che i farmaci siano la soluzione all’impotenza. Le cause dell’impotenza possono essere molto diverse: di tipo fisico (malattie endocrine, vascolari, neurologiche, diabete etc.) o psicologico (ansia, depressione, stress) o di ambedue i tipi. È questa la motivazione per cui l’uso dei farmaci non è sempre la soluzione migliore: va, invece, identificata la terapia giusta eliminando anche eventuali fattori di rischio. (Continua a leggere subito dopo la foto)