Religione

La figlia di Natuzza: ecco quello che mia madre mi ha sempre ripetuto.

E’ stata una donna semplicissima, umile, una mamma come tante. Aveva un rapporto bellissimo con noi, era premurosa, affettuosa, non ci condizionava nelle nostre scelte». Angela racconta chi era sua madre, Natuzza Evolo, la mistica calabrese, morta nel 2009 in odore di santità, per cui è in corso la causa di beatificazione.

Angela è stata intervistata dalla trasmissione “Bel tempo si spera” di Tv2000 (8 aprile). «Abbiamo vissuto con lei nell’ordinarietà ciò che era straordinario – afferma la figlia di Natuzza – perché la nostra casa era sempre piena di gente, persone, che venivano a trovarla a qualsiasi ora, per chiedergli un aiuto, dei consigli. Ci diceva sempre: dovete considerare queste persone come dei fratelli, dovete essere accoglienti. Perché chi viene alla mia porte ha una necessità, chiede aiuto. Dovete avere sempre il sorriso, aspettarli come fratelli, come in una grande famiglia».

Un’accoglienza che Natuzza ha protratto per anni. Sino al 2009, quando ha iniziato a stare molto male.

«Quante volte – ricorda Angela – si alzava da tavola per andare a rispondere alla porta e aiutare chi veniva da lei. Ma lei comunque faceva tutto questo conciliando con l’impegno per la famiglia. E penso che la sua forza derivava dal Signore. Ogni giorno riceveva 300-400 persone. Lo ha fatto fin quando è stata bene. Poi, quando è stata male, abbiamo capito che non ce la faceva più. Bastava guardarla negli occhi, nello sguardo.. L’ultimo anno della sua vita è stato così. Però qualche parola al momento giusto alle persone che aveva più bisogno. Magari l’angelo gliela suggeriva. E così aveva la forza di dirla quella parola, fino all’ultimo dei suoi giorni».

«A noi figli – conclude Angela – ha lasciato tanti insegnamenti. Fino all’ultimo ha ripetuto: mettete al primo posto nella vostra vita Gesù e la Madonna. Le parole che sono incise sulla sua tomba. Come le ha dette a noi, le ha volute incise per tutti i suoi figli spirituali».