Cronaca

“Lo aveva sul corpo”. Giovane vip morta dopo sesso a tre. Una vicenda tragica, emergono nuovi agghiaccianti dettagli su cosa è accaduto in quell’albergo

Era il 7 dicembre 2017 quando la giovane vita della modella 18enne Ivana Smit – che aveva la doppia nazionalità (olandese e belga) – si spezzava. È successo in Malesia: la ragazza è precipitata dal balcone al 20esimo piano dell’albergo dove alloggiava nel quartiere Jalan Dang Wangi di Kuala Lumpur. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, non c’erano elementi sospetti che facessero pensare a qualcosa di diverso da un incidente. La famiglia della ragazza, sconvolta per l’accaduto, ha preteso che fosse avviata un’indagine.

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Cosa ha spinto i genitori ad andare a fondo? Secondo il padre della vittima, sul collo della ragazza di sarebbero dei lividi, lividi che fanno pensare a uno strangolamento. E mentre il caso della giovane è ancora avvolto dal mistero, su una cosa ormai c’è certezza: la camera dalla quale la ragazza è caduta era occupata da una coppia americana, con cui la giovane aveva appena consumato un rapporto sessuale a tre. Un rapporto di sesso a base di alcol, ecstasy e cocaina. Ora viene fuori che uno dei due è un pezzo grosso, cioè un magnate della criptovaluta, la cosiddetta moneta digitale. Ecco perché, spiega il Corriere della Sera, le autorità hanno provato a distogliere l’attenzione da quel caso facendolo al contempo passare per un tragico incidente. Continua a leggere dopo la foto

“Una volta nell’hotel, la coppia si è trasferita nella stanza da letto, mentre Ivana si è messa a dormire nel corridoio” si leggeva nel rapporto steso dal commissario di polizia Shaharuddin Abdullah. Ma evidentemente le cose non stanno affatto così. Marcel Smit, il padre della ragazza, ha capito subito le intenzioni della polizia di voler sotterrare il caso. Neanche gli amici di Ivana credono che possa trattarsi di suicidio: “Era una ragazza che sapeva quello che voleva – ha detto un amico al quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad -. Non ha mai manifestato l’intenzione di uccidersi, amava troppo la vita ed era una ragazza responsabile”. La ragazza è stata trovata completamente nuda da un dipendente dell’albergo e subito il 44enne Alexander Amado Johnson e la moglie kazaka Luna Almaz, cioè coloro che avevano pagato la stanza, sono stati arrestati. Continua a leggere dopo le foto

Dopo due settimane di reclusione, però sono stati rilasciati dal momento che la morte di Ivana è stata reputata una “fatalità”. Poi, i due, presi di mira da tutti, hanno iniziato a rilasciare interviste: chiedevano di essere lasciati in pace perché la cosa stava diventando troppo pensate. Tra le varie telefonate, qualcuno li aveva anche minacciati di morte e aveva minacciato di rapire la figlia. Tra i dettagli che emergono, comunque, anche la bisessualità della moglie del magnate. Ivana viene presentata ai due da un amico comune e scatta subito l’interesse. E un menage a trois che va avanti per mesi. Poi si arriva al 7 dicembre. Dopo un rapporto sfrenato, tutti si addormentano. La moglie del magnate – questo il suo racconto – si risveglia e trova i vestiti di Ivana sparsi sul pavimento del salotto. Pensa che la giovane abbia preso dei suoi abiti per recarsi su un set fotografico: non immagina che il suo corpo senza vita si trova 14 piani sotto il parapetto del suo balcone. Solo che l’autopsia non va d’accordo con i racconti della coppia. Sul corpo della ragazza, infatti, vengono trovati segni e lividi non compatibili con la morte da caduta. E scattano i sospetti più inquietanti. Ora la famiglia della ragazza olandese ha affidato il caso a un celebre ex poliziotto britannico e a un noto avvocato.

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