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Lo storico giornalista annuncia in diretta il suo dramma: “La mia è una malattia degenerativa”. La frase choc rimbalza subito tra i colleghi.

Uno dei giornalisti più amati della televisione italiana è sicuramente Vincenzo Mollica inviato del Tg1. Da molti anni oramai, Mollica cura la rubrica di spettacolo del Tg1 “DoreCiakGulp” ed un appassionato di fumetti, cinema e canzoni d’autore. (Continua a leggere dopo la foto)

Mollica, il dramma della malattia

In una recente intervista ai microfoni di “I Lunatici” programma radiofonico di Radio Rai Due ha raccontato della sua vita e dei suoi nuovi progetti. Vincenzo Mollica ha scritto nuovo libro intitolato “Scritto a mano e pensato a piedi. Aforismi per la vita di ogni giorno” edito da Rai Libri

Il giornalista, infatti, ha deciso di iniziare la stesura di questo libro dedicandosi esclusivamente agli aforismi perché da tre anni a questa parte ha problemi alla vista. Ed è per questo che il suo ultimo libro l’ha scritto col cellulare: «Ora che la vista mi si è ristretta, si è ristretta anche la scrittura e ho ritrovato il gusto che avevo da bambino per le rime». (Continua a leggere dopo la foto)

Poi precisa: «Per questo libro è stato centrale l’iPhone: gli aforismi li dettavo a Siri, che li scriveva per me. E i disegni che ho inserito, ispirati ad Andrea Pazienza e Keith Haring, li ho disegnati con le dita grazie a un’app».

Le dichiarazione choc di Mollica

Ai microfoni della radio ha precisato: “Ho scelto di misurarmi con gli aforismi perché da tre anni a questa parte ci vedo molto poco. Non potendo applicarmi in una scrittura lunga, mi sono misurato con grande divertimento e passione con gli aforismi. Poi amo le sorprese che si ricavano dall’associazione di parole in rima. (Continua a leggere dopo la foto)

Vincenzo Mollica ha poi menzionato un aforisma presente nel suo nuovo libro dedicato all’attore comico Antonio De Curtis in arte Totò e ha affermato: “L’aforisma ‘Una risata festosa che nasconde sempre una lacrima dolorosa’ l’ho dedicato a Totò. Che ha avuto una vita difficile, complicata, ma se non l’avesse avuta non sarebbe arrivata a noi quella risata festosa che c’accompagna ancora”.

Vincenzo Mollica è molto stimato ed è un professionista, uno dei migliori nel suo campo. Sicuramente la notizia del suo dramma ha lasciato il segno. Il 65enne, ha raccontato in un’intervista a Oggi cosa desidera per la sua morte: «Oltre a mia moglie Rosa Maria e a mia figlia Caterina, ho avuto due grandi soddisfazioni nella vita: sono diventato Vincenzo Paperica, papero protagonista di 13 storie di Topolino; sono stato una domanda orizzontale e anche verticale nei cruciverba della Settimana enigmistica». (Continua a leggere dopo la foto)

E sulla moglie rivela: «Le ho dato disposizioni precise: quando morirò, sulla lapide voglio un’immagine di Paperica e la scritta: “Qui giace Vincenzo Paperica che tra gli umani fu Mollica”». (Continua a leggere dopo la foto)