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Nadia Toffa non ce l’ha fatta: “La reazione della conduttrice sui social è esemplare”.

La conduttrice della trasmissione Le Iene, Nadia Toffa, è stata vittim@ di un altro caso social. La presentatrice ed inviata del programma, che da tempo lotta contro un tumore al cervello che da mesi la costringe ad effettuare chemioterapia, è stata presa di mira dal sito lastampatv.it. Su quest’ultimo lunedì è apparso un articolo in cui si piangeva la scomparsa della conduttrice 39enne.

Nell’articolo in questione si legge inoltre: “In lutt© anche l’ex ragazzo Gianni Sellia, che ha ricevuto la notizia mentre era in diretta su Radio Marte. Sellia ha abbandonato la diretta in lacrime, ricordando Nadia“. In realtà si tratta dell’ennesima buf@la nei confronti di Nadia Toffa che ha voluto rispondere al sito sul proprio profilo Twitter, condividendo un post della redazione de La Stampa in cui si accusava il sito autore della f@ke news accompagnato da questo messaggio: “Grazie mille, questi f@ke devono sparire dalla circolazione. Fanno danno a tutti, compresi i lettori”.

“Nadia Toffa non ce l’ha fatta: addio alla conduttrice televisiva di Italia 1 Le Iene che lottava contro un tumore” così titola un articolo pubblicato dal sito lastampatv.it lunedì 11 marzo in cui si parla della morte della conduttrice del programma televisivo in onda su Italia 1 Le Iene. In realtà la notizia è una bufala, l’ennesima f@ke news sulla Toffa che da mesi combatte con coraggio contro un tumore al cervello.

L’articolo è stato subito condannato dalla redazione del giornale torinese La Stampa che sul proprio profilo Twitter spiega: “Da mesi abbiamo chiesto alle autorità di bloccare lastampatv.it perché diffonde f@ke news con una grafica simile al nostro sito. Ieri ci ha attribuito un odioso articolo su @NadiaToffa, che è del tutto falso. A Nadia un grande abbraccio e tutta la nostra solidarietà!”. Il post è stato ripreso dalla stessa conduttrice che ha voluto rassicurare i suoi fan e ringraziare il quotidiano scrivendo: “Grazie mille, questi fake devono sparire dalla circolazione. Fanno danno a tutti, compresi i lettori”.