Cronaca

“Non sapevo più distinguere tra una donna adulta e una bambina”: il mostro si confessa.

“Non riuscivo più a fare distinzione tra una donna adulta e una bambina”. Lo ha detto contestualmente alla confessione degli @busi a due cuginette di 4 e 7 anni, Nordahl Lelandais, l’or©o che ha uc©iso la piccola Maelys De Araujo. Gli @busi, scoperti grazie ai video recuperati dal telefono del 34enne, sono avvenuti due settimane prima dell’omi©idio della bimba, nella casa di Lelandais in Savoia.

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Le bambine erano state affidate dai genitori, partiti per una breve vacanza, all’ex militare. I video pedop©rnografici che l’ass@ssino di Maelys aveva cancellato, sono riapparsi sul suo cellulare grazie al lavoro dei periti informatici nominati per le indagini sull’omi©idio della bimba. “Avevo filmato tutto, ma poi avevo cancellato le immagini perché sapevo di aver sbagliato” ha detto l’uomo in sua difesa ammettendo che: “Sì, sono un ped©filo”.

Oltre ai video ritraenti le cuginette, sul dispositivo è sono state rinvenute le agghiaccianti immagini di m©lestie a un bimbo di sei anni, anche questi cugino del Lelandais, mentre il piccolo dormiva. Questo è quanto restituito finora dal cellulare dell’ex militare e addestratore di cani, tuttavia, fonti vicine agli inquirenti – come scrive Giallo – avrebbero rivelato l’esistenza di un terzo cellulare gettato nel fiume da Lelandais pochi giorni dopo l’omi©idio della piccola Maelys. Nessuno può sapere cosa conteneva il dispositivo andato perduto e se vi fossero altre prove del dælitto o di altri reati.

Recentemente Lelandais ha anche ammesso di aver uc©iso l’ex caporale Arthur Noyer, durante una lite. Nei due anni d’indagini sull’omi©idio della piccola Maelys è emerso il carattere instabile e vi©lento di Lelandais, nonché la sua dipendenza da dr©ga e al©ol, sulla quale la difesa ha deciso di puntare per tentare di giustificare gli @busi. Il profilo ©riminale dell’ex militare ha spinto gli inquirenti ad allargare il raggio investigativo a dælitti insoluti e scomparse che possano essere in qualche modo collegabili a Lelandais. Una speciale unità della gendarmeria francese chiamata Ariane sta incrociando i dati relativi alla condotta del militare (movimenti bancari, spostamenti, telefonate) con quelli di altri 11 casi.