Società

Sta per tornare l’ora legale : tra pochi giorni andranno spostate le lancette in avanti e le giornate si allungheranno!

Ieri, Lunedi 11 marzo è entrato in vigore negli Stati Uniti, in Canada e in molte parti del Messico il Daylight saving time, cioè l’ora che serve a risparmiare, ovvero quella che in Italia viene chiamata ora legale e in Europa Summertime. In tutti e tre i Paesi, in realtà, l’applicazione non è uniforme: negli Usa non scatta in Arizona, in Canada mantengono l’ora ordinaria tre territori, in Messico alcuni Stati hanno portato avanti le lancette giovedì 7 marzo, altri il 10 e altri ancora non lo faranno.

La Commissione europea aveva proposto il 12 settembre di abolire il cambiamento dell’ora due volte all’anno a partire da quest’anno.

Ogni Stato avrebbe dovuto decidere entro il 31 marzo prossimo se mantenere sempre l’orario estivo o quello invernale. La Commissione si è mossa sulla base di un sondaggio realizzato online dall’Unione europea la scorsa estate che aveva coinvolto 4 milioni e mezzo di cittadini e che aveva visto una maggioranza schiacciante (84%) a favore dell’abolizione del sistema del cambio dell’ora due volte all’anno. In pratica, secondo la proposta della Commissione, anche quest’anno sarebbe entrata in vigore l’ora estiva, ma sarebbe stata l’ultima volta: a ottobre ogni Stato avrebbe deciso quale orario adottare per sempre.

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Il documento ha fatto registrare 43 commenti online. I più attivi sono stati cittadini svedesi e tedeschi, ma anche le associazioni del trasporto aereo, come la Iata (International Air Transport Association), che hanno manifestato la loro forte preoccupazione per una scelta fatta troppo in fretta. La Iata e altre tre sigle hanno presentato un documento nel quale dicono che preferirebbero che le cose restassero come sono, ma che se proprio si dovesse cambiare la cosa migliore sarebbe tenere ovunque sempre l’ora estiva. In ogni caso, chiedono tempo per evitare il caos.

Il tema è passato in mano ai ministri dei trasporti, che alla fine dell’ottobre scorso in una riunione che si è svolta a Graz, in Austria, hanno deciso di bloccare la proposta per quest’anno. A gennaio la Commissione trasporti dell’Unione europea ha organizzato un incontro nel quale sono stati discussi gli effetti della abolizione del cambio dell’ora da quattro punti di vista: sui viaggi a lungo raggio, sulla sicurezza stradale, sui risparmi energetici ed economici in generale, e sulla salute delle persone. L’effetto sui trasporti sarebbe irrilevante. Per la sicurezza stradale le conclusioni sono incerte: non è detto che più luce la sera o al mattino abbiano effetti sul numero di incidenti.

Anche sui consumi energetici gli effetti non sembrano certi: un tempo l’ora legale riduceva l’uso di illuminazione la sera, ma oggi questo risparmio si è ridotto e potrebbe essere più che compensato da un maggior uso dei condizionatori. Effetti negativi sulla salute, a cominciare dal sonno e dai ritmi circadiani, sembrano invece sicuri.

Una settimana fa, il 4 marzo, la Commissione trasporti del Parlamento europeo ha votato a favore della proposta della Commissione di abolire il cambio dell’ora e dare a ogni Stato la possibilità di decidere quale orario adottare, ma ha rinviato l’entrata in vigore al 2021. La parola passa ora al Parlamento europeo, che dovrà votare definitivamente la proposta.Per quest’anno, dunque, l’ora legale entrerà in vigore domenica 31 marzo e terminerà domenica 27 ottobre.