Spettacolo

“Tutto finto”. Amici, bordata senza precedenti dell’ex prof. Maria De Filippi senza parole.

Steve La Chance, il coreografo e ballerino statunitense, va giù duro contro lo show di Maria De Filippi. L’ex insegnante di Amici, il talent di punta di Mediaset, denuncia una serie di scelte a suo dire sbagliate nella selezione degli studenti che, ha dichiarato, più che allievi sarebbero dei professionisti. Anche in passato La Chance ha attaccato il programma, raccontando di come alcune divergenze lo abbiano convinto a cambiare strada.

Steve La Chance: ad Amici non solo studenti

Il coreografo lo avrebbe dichiarato in un’intervista al Giornale della Danza: “Amici? Non lo guardo. Non saprei spiegare il calo di ascolti, se ne fa o non ne fa, non so cosa stanno combinando. Io so semplicemente che invece di usare dei ragazzi che devono crescere, stanno facendo entrare semi-professionisti o addirittura professionisti; ballerini che vengono da diverse compagnie, e che poi in trasmissione si esibiscono come studenti”. Un’accusa al talent che punge sul vivo, dato che nei 20 anni di trasmissione il punto forte è proprio la crescita di nuovi talenti. Non sarebbe più così, secondo La Chance, per cui preferire ballerini già rodati toglierebbe la raison d’être al talent.

Amici, due visioni diverse

Steve La Chance già in passato aveva spiegato il suo allontanamento dallo show proprio come motivato da divergenze di opinioni su che direzione dovesse prendere. “Me ne sono andato solo perché lo show andava in una direzione e io in un’altra. Io avevo idee diverse sulla danza e sulla crescita artistica, quindi ho preferito allontanarmi”, aveva dichiarato a Nuovo Tv.

Benché Maria De Filippi a suo dire sarebbe molto attenta ai ragazzi della scuola, la formazione rimane un nodo cruciale. Le nuove scelte dello show si allontanano ulteriormente dalla visione del ballerino e a quanto pare anche da quelle del pubblico. Dopo anni di crescita, gli ascolti iniziano a subire una drastica riduzione. Chissà se Queen Mary riuscirà a fermare l’emorragia.